- BRINDISI AD UN CARO AMICO!!!


Estate 2016

Brindisi ad un Caro Amico!!!

 

Caro amico,

ti scrivo perché qualcosa qui non và ... all'improvviso è venuta a mancare ... la serenità !!!

 

Così caro amico ... amico caro ... adesso c'è tanto bisogno di te per...!!!

 

 

 Pranzo di Ferragosto 2016 alla Campagnola!!!

 

Il giorno di Ferragosto è tradizionalmente dedicato alle gite fuori porta con lauti pranzi al sacco e, data la calura stagionale, a rinfrescanti bagni in acque marine, fluviali o lacustri. Molto diffuso anche l'esodo verso le località montane o collinari, in cerca di refrigerio e ...!!!

 

 

 Festa Campagnola de' Noantri 17 luglio 2016 !!!

 

Questa estate potrete gustare nella splendida pergola i menù classici della cucina romana dalle minestre a base di pesce alla mitica pasta e ceci e baccala', dai primi con la pasta fatta in casa ai secondi alla griglia, dagli antipasti delle fritture alla pizzeria della miglior tradizione.

 

 


La nostra storia

"La Campagnola dei Castelli Romani" nasce circa mezzo secolo fa quando una giovane coppia di sposi, Agostino e Roberta, decise di prendere in gestione una piccola trattoria di campagna situata nei pressi dei Castelli Romani a cui diedero appunto il nome attuale.

 

Agostino personaggio conosciuto a Grottaferrata come "La Merla" è da sempre nel campo della ristorazione e Roberta con il suo estro ereditato dall'alta moda anni '60 hanno iniziato insieme una meravigliosa avventura che dura tutt'ora, con lo stesso entusiasmo di quando è nata.

 

In tutti questi anni quella piccola trattoria dove si venivano a mangiare le fettuccine fatte a mano da Venezia e Fernanda (le mamme), si è trasformata in un ristorante che è cresciuto con il tempo ma che ha conservato tutto lo spirito e la genuinità di allora.

 


Welcome


If by chance you get to see Grottaferrata, this restaurant is definitely the place to stop and eat. Once you are in the restaurant you feel confortable and the ambience is friendly, but most important of all the food is just excellent - authentic Italian dishes!




Anteprima







Curiosità culinarie

Pasta con le patate è una minestra semplice, preparata con pochi ingredienti molto economici, ma con un sapore incredibile che ricorda la terra, la campagna e i contadini.

Spaghetti alla carbonara sono un primo piatto rustico tipico di Roma, semplice nella preparazione e al tempo stesso gustoso e saporito.

Pasta con i broccoli sono un ottimo primo piatto in cui viene messo in risalto il sapore pungente e particolare dei broccoli, un ortaggio caratteristico del periodo autunno-inverno.

Fiori di zucchina ripieni con acciuga e mozzarella un tripudio di consistenze diverse: il gusto della pastella dorata al punto giusto e contrastata dalla mozzarella filante all'interno e infine il gusto tenue della zucchina che si fà più corposo grazie all'acciuga.

 



 Cacio e pepe è una delle più famose ricette della tradizione romana, vero e proprio orgoglio delle cucine testaccine doc. Piatto povero e di origine contadina, questo grande classico è apparentemente semplice da realizzare ma presenta delle insidie che è bene saper affrontare.

 

Esistono tante ricette e varianti, molti piccoli trucchi, ma la cacio e pepe originale è una soltanto e il segreto per una perfetta realizzazione sta tutto nella mantecatura degli ingredienti. La lista cortissima del necessario può trarre in inganno: pasta, pecorino romano e pepe.

 

Minestra di pasta, broccoli e arzilla accompagnata da Baccalà in guazzetto alla romana

Un tempo il 24 dicembre era considerato giorno da “vigilia nera”.

 

Per gli osservanti, vigilia nera

significava che il 24 dicembre, e anche il venerdì santo e il mercoledì delle Ceneri, non solo si doveva astenersi dalla carne, ma i pasti dovevano essere molto semplici e parchi quindi gli ingredienti erano verdure, ceci, baccalà (un tempo costava poco ed era un piatto povero) e poco altro.

 

Oltre al significato religioso, per i meno credenti c’era forse anche l’intenzione di preparare lo stomaco al ricchissimo pranzo del giorno dopo.

 

Cambiati i tempi, è rimasta la consuetudine della cena di magro per la vigilia di Natale diventata tutt’altro che parca ma, chi vuole attingere all’antica tradizione romana della vera cena di magro, può portare in tavola la Minestra di pasta, broccoli e arzilla e di seguito il Baccalà in guazzetto alla romana.

Gnocchi di semolino alla romana fino ad oggi hanno fatto discutere circa la loro origine. L'uso del burro nella ricetta sembrerebbe infatti appartenere alla tradizione piemontese. In ogni caso la diatriba è rimasta aperta e i romani sono molto fieri di questo piatto.

Fragole con limone e zucchero sono un connubio imprescindibile per ogni ristorante romano che si rispetti e anche se è di usanza recente fatevene una ragione come un ideale fine di un pranzo o di una cena.



Il Pollo alla romana con i peperoni o meglio conosciuto come pollo della “Sora Lella”, è un secondo piatto appetitoso. Prende il nome dalla mitica sorella del famoso attore Aldo Fabrizi. Lei era solita preparare questa ricetta nella sua trattoria a Roma. Si tratta di una ricetta sfiziosa della cucina romana che può essere servita con patate croccanti, polenta o riso basmati. L’abbinamento dei peperoni e della carne delicata del pollo crea un piatto veramente invitante. L’aggiunta di peperoncino piccate insaporisce questa ricetta.

 

La Trippa alla romana é un piatto ricco e gustoso della tradizione gastronomica italiana. Esistono diversi modi di cucinare la trippa, a seconda delle zone. Questo piatto ha origini povere, veniva preparato dai contadini. Oggi é divenuto uno dei piatti piu’ apprezzati della cultura gastronomica romana.

Il Bollito di manzo alla picchiapò è un piatto che nacque in quel di Testaccio, a ridosso del Mattatoio dove le osterie locali utilizzavano alcuni scarti di carne da far ben fruttare nelle loro cucine.

Pensate che con un solo pezzo di muscolo, si traevano due piatti nutrienti e molto apprezzati: un sostanzioso brodo da servire nelle fredde giornate invernali e con lo stesso pezzo di carne si creava una gran padellata da servire a tavola dove, insieme a tanta cipolla e pomodori, la carne veniva tagliata a pezzi quasi picchiata (qui, Picchiapò) e sbattuta sul tagliere per poi finire in padella con aggiunta di patate a spicchi.

Ne veniva un piatto unico accompagnato anche da pane pè intigne in quer sughetto pè fa la scarpetta!

Altra versione dell’origine del buffo nome Picchiapò, pare che provenga da una favola in prosa romanesca di Trilussa che racconta di un personaggio di nome Picchiabbò!.



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